Iscrizione Albo Ingegneri

I laureati in Informatica possono accedere all'Albo degli Ingegneri nel settore dell'Informazione, previo superamento dell’Esame di Stato, esattamente come i laureati in Ingegneria Informatica. Non si tratta quindi di un percorso riservato a chi proviene da Ingegneria: anche i nostri laureati triennali e magistrali hanno questo sbocco professionale, secondo le classi di laurea previste dalla normativa e dai titoli di accesso agli Esami di Stato. È importante sottolineare che la laurea da sola non basta. Per iscriversi all’Albo bisogna superare l’Esame di Stato, e questa regola vale anche per chi ha studiato Ingegneria. Solo dopo il superamento dell’Esame di Stato si è abilitati all’esercizio della professione ed è possibile iscriversi al corrispondente Albo professionale.

Triennale e magistrale: a quale sezione dell’Albo si accede

Per i laureati triennali in Informatica (L-31) è previsto l’accesso all’Esame di Stato per Ingegnere dell’Informazione junior, cioè alla Sezione B dell’Albo. Lo stesso canale di accesso è previsto anche per la classe L-8 Ingegneria dell’Informazione.

Per i laureati magistrali in Informatica (LM-18) è previsto l’accesso all’Esame di Stato per Ingegnere dell’Informazione, cioè alla Sezione A dell’Albo. Anche in questo caso, il percorso è lo stesso previsto per i laureati magistrali in LM-32 Ingegneria Informatica.

Quale titolo professionale si ottiene

Una volta superato l’Esame di Stato e completata l’iscrizione all’Albo, nel settore dell’Informazione spettano questi titoli professionali:

  • Sezione A: Ingegnere dell’Informazione
  • Sezione B: Ingegnere dell’Informazione iunior

Perché iscriversi all’Albo degli Ingegneri

L’iscrizione all’Albo non è una formalità simbolica: può essere una scelta professionale molto concreta.

1. Per esercitare una professione regolamentata

L’Albo è il passaggio che consente, dopo l’Esame di Stato, l’accesso formale alla professione regolamentata di ingegnere nel settore dell’Informazione. È quindi il percorso naturale per chi vuole affiancare alla propria preparazione informatica anche una piena qualificazione professionale ordinistica.

2. Per partecipare a incarichi e attività tecnico-professionali in cui l’iscrizione conta davvero

Per esempio, nella disciplina dei servizi di ingegneria e architettura, i professionisti singoli o associati devono essere abilitati all’esercizio della professione e iscritti al relativo albo professionale al momento della partecipazione. Per chi immagina un futuro da libero professionista, consulente, progettista o socio di una STP, questo aspetto può essere decisivo.

3. Per accedere più facilmente a incarichi tecnici qualificati, come CTU e periti

Per l’iscrizione all’Albo dei CTU, il Ministero della Giustizia e i Tribunali indicano tra i requisiti l’iscrizione nel rispettivo Ordine o Collegio professionale e la regolarità rispetto agli obblighi di formazione continua, ove previsti. Per chi guarda anche agli ambiti peritali, consulenziali o giudiziari, l’iscrizione all’Albo può quindi diventare un requisito molto rilevante.

4. Per entrare in una comunità professionale strutturata

L’iscrizione all’Ordine significa anche accesso a formazione continua, servizi, orientamento professionale, consulenze e a un quadro deontologico nazionale. Il CNI evidenzia che la Scuola Superiore di formazione per l’Ingegneria gestisce il sistema della formazione continua degli ingegneri; gli Ordini territoriali offrono inoltre corsi, eventi e servizi professionali dedicati agli iscritti.